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Bisiacaria:
per saperne di più

Bisiác è il dialetto veneto antico parlato in questa zona, il cui nome ha origini tuttora discusse: secondo l'ipotesi oggi più accreditata sarebbe da ricondurre allo slavo bezjak, ovvero fuggiasco, esule. Diversi sono i motivi di sosta: storici, artistici, naturalistici, enogastronomici...
Dai resti archeologici di San Canzian d'Isonzo ai castellieri del Carso; dalla Rocca di Monfalcone alle trincee della Grande Guerra ed al monumentale Sacrario di Redipuglia; dall'oasi naturale dell'Isola della Cona di Staranzano al paesaggio carsico, da Sagrado al Timavo; dai cantieri navali per le navi da crociera più grandi del mondo ai parchi lungo il fiume Isonzo.
E poi ancora la campagna con le ville padronali e le chiese parrocchiali (Turriaco, Ronchi dei Legionari, S.Pier d'Isonzo) e, per una sosta ristoratrice, i numerosi agriturismi e le tipiche private...
La Bisiacaria è interessante anche per i suoi cibi dai sapori mitteleuropei e per i vini dell'Isonzo che si possono apprezzare nelle numerose osterie e private della pianura e del Carso, nonchè nelle varie sagre paesane che offrono l'opportunità di riscoprire la gastronomia tradizionale.
Diverse le manifestazioni di risonanza nazionale che hanno luogo nei piccoli centri della Bisiacaria: dall'ultracentenario Carnevale Monfalconese alle rievocazioni storiche della Grande Guerra sul Carso, dalla Festa per l'Unità Nazionale del 4 novembre con l'esibizione delle Frecce Tricolori a Redipuglia ai grandi vari delle navi da crociera a Monfalcone. Per non parlare delle innumerevoli feste locali alcune delle quali di tradizione secolare.


Monfalcone, apertura sfilata del Carnevale, 20.03.04

Presentazione “Sentieri di pace” ,Ronchi dei Legionari 21.03.05

Turriaco, Festa di San Rocco, gara di braccio di ferro 16.08.98